lunedì 24 settembre 2012

Pizzo Redorta

Ascesa al Pizzo Redorta (in uno o due giorni) in Val Bondione, in ambiente di alta montagna, nel mezzo delle Orobie Bergamasche. Da Fiumenero (paese di partenza) fino al rifugio Baroni non ci sono problemi tecnici, dal rifugio al pizzo si attraversa un ghiacciaio (ramponi) cui segue facile arrampicata. Attenzione alla roccia orobica molto cedevole.

Scheda tecnica

Tappe
Fiumenero (795 m slm) - Rifugio Baroni al Brunone (2295 m slm) - Pizzo Redorta (3038 m slm)

Dislivello complessivo
Circa 2250 m

Difficoltà
Da Fiumenero al Rif. Baroni: E
Da Rif. Baroni a Pizzo Redorta: EEA+ (ramponi e corde, alpinistica facile)


Cartina Kompass
n° 104 Foppolo Valle Seriana

Tempo di percorrenza
Primo giorno (Fiumenero - Rif Baroni): circa 4 ore
Secondo giorno (Rif Baroni – Pizzo Redorta - Fiumenero): circa 7 ore

Descrizione dettagliata
Dal parcheggio del cimitero di Fiumenero in Valbondione, si imbocca il sentiero 227 che, in circa 4 ore di cammino e per un dislivello di 1500 metri, porta al rifugio Baroni al Brunone. Il percorso si snoda all'interno di un bosco di latifoglie costeggiando (ed a volte attraversando) un torrente fino ai 1200 metri di altitudine.

Pizzo Redorta
Lungo il sentiero

Successivamente il bosco lascia spazio al prato (e qualche pino solitario) in uno scenario imponente di montagne scoscese. La salita si fa quindi più decisa fino al rifugio Baroni, contornato da picchi rocciosi.

Pizzo Redorta
Rifugio Baroni al Brunone
E' possibile dormire al rifugio.

Pizzo Redorta
Vista notturna dal rifugio

Alternativamente è possibile continuare l'ascesa verso il Pizzo Redorta attraversando un sentiero inizialmente semplice e poi caratterizzato da qualche tratto leggermente più complesso fino ai piedi di un ghiacciaio (la vedretta di Scais), per l'attraversamento del quale sono necessari i ramponi.

Pizzo Redorta
Vedretta di Scais
Dopo 20 minuti di passaggio su ghiacciaio si arriva ad una bocchetta dalla quale si può puntare alla vetta. Ci si trova qui di fronte ad una semplice via alpinistica, le cui insidie maggiori sono dovute alla cedevolezza della roccia orobica. E' assolutamente necessario verificare bene la solidità di ciascun appiglio prima di puntare il peso o agganciare una corda. L'arrampicata presenta le maggiori difficoltà nel punto inziale, per poi farsi più semplice, fino al raggiungemtno della cima aerea.

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